Ibride plug-in: per molti ma non per tutti

Autore: Redazione

Ibride plug-in: per molti ma non per tutti

Consigli per l'acquisto auto

Le auto ibride sono il presente e anche il futuro del mondo Automotive. All'interno di questo articolo, cercheremo di capire quale tipologia di consumatore riesca a sfruttare tutte le potenzialità delle auto ibride.

Sebbene siamo al centro del passaggio tra auto termiche e auto elettriche, moltissimo deve essere ancora fatto. Il mondo dell'elettricità 100% è ancora distante molti anni, se non addirittura decenni. Per questo motivo le case automobilistiche stanno spingendo sulle motorizzazioni ibride.

Esistono diverse tipologie di motorizzazioni ibride, dal semplice Hybrid fino alle plug-in. La differenza tra le due tecnologie, all'interno del mondo ibrido, è legata alla possibilità di ricaricare la batteria tramite una presa elettrica.

Nel caso delle plug-in, tale situazione è possibile, mentre nel caso delle full-hybrid non è possibile. Le full Hybrid, infatti, ricaricano le batterie solo tramite la frenata rigenerativa, ovvero quando l'auto decelera o frena.

Tecnologia di transizione

Molte persone sostengono che le ibride siano una tecnologia transitoria. Cambiare tecnologia, in modo netto e definitivo, da benzina o diesel a 100% elettrica, è sicuramente un aspetto molto complicato.

Pensiamo ad esempio alle problematiche della ricarica, in particolare le colonnine di ricarica veloce. In Italia esistono ancora poche aree di servizio già dotate di questa funzionalità.

Tale situazione, chiaramente, rallenta la transizione ecologica e spinge le persone verso un tecnicismo di transizione. La tecnologia ibrida è quindi la forma tecnica che può essere equiparata ad un ponte tra la realtà attuale e il futuro. Unendo quindi le motorizzazioni termiche con l’elettrico, si realizza una situazione definibile ottimale sotto diversi aspetti.

I vantaggi delle auto ibride plug-in

Sono molteplici i vantaggi legati alle auto ibride.

L'aspetto principale è quello di poter guidare un'auto elettrica, anche se per pochi chilometri. Normalmente l'autonomia di un’auto ibrida varia tra i 50 e 80 km. Questi valori devono essere poi contestualizzati alla velocità media, oltre che alle temperature ambientali. Se l'auto percorre una strada a 0°C, l’autonomia diminuirà.

Questa problematica sussiste in quanto le batterie elettriche consumano molta energia per poter lavorare in modo ottimale. Medesimo discorso anche per temperature oltre i 30 gradi. Un clima temperato attorno ai 20 gradi, è la temperatura ideale per le migliori performance di autonomia.

Oltre a questo aspetto, abbiamo tutto il cosiddetto “impatto acustico”. Le auto ibride, infatti, riescono a rimanere fluide nella marcia senza emettere rumore.

Un’altra differenza tecnica è legata alla potenza delle auto plug-in, che è superiore rispetto ad un normale benzina. Molto facilmente, infatti, le auto plugin riescono ad accelerare con tempi al di sotto degli 8 secondi, nello scatto da 0 a 100 km orari.

Un ulteriore beneficio è quello legato agli incentivi economici. Sebbene l'Italia non abbia una progettualità di lungo termine sugli incentivi, va rilevato che gli altri Stati europei sono decisamente più stabili su tale programmazione. Gli incentivi che sono stati attivati in passato, proponevano sconti e vantaggi interessanti, anche di €2500.

L'ultimo pregio rilevante per un’auto ibrida plugin, è quello di ipotizzare un viaggio senza avere lo stress della ricarica elettrica. A differenza di un’auto elettrica pura, possiamo quindi partire per il nostro viaggio utilizzando la trazione elettrica, per passare poi alla trazione a benzina. Non appena, in seguito, troviamo una colonnina di ricarica, possiamo ricaricare la batteria elettrica. Si tratta quindi di una situazione intermedia, che permette comunque all'utente di poter essere a suo agio e sereno durante il viaggio.

Gli svantaggi delle auto ibride plug-in

Allo stesso modo, esistono alcuni svantaggi per le auto ibride plug-in. Sicuramente il costo è più elevato rispetto a un'auto con altra alimentazione, in quanto la tecnologia è più recente.

Il peso dell'auto è inoltre maggiore, vista la presenza di un pacco batteria importante. Quando effettuiamo il cambio di alimentazione da elettrica a benzina, sicuramente i consumi di carburante aumentano e risultano maggiori rispetto a una tradizionale benzina.

Nell'eventualità volessimo ricaricare l'auto presso la nostra abitazione, dobbiamo poi considerare l'installazione di una wallbox domestica. È anche vero che l’auto può essere collegata tramite una spina “tradizionale”, ma in questo caso i tempi di ricarica sono decisamente molto più lunghi.

Come ultimo aspetto, è da ricordare che la fase di ricarica può determinare il deterioramento della batteria soprattutto se la wall box, o il sistema di ricarica, non sono adeguati per la nostra auto.

Ibrida plug-in: a chi conviene

Dopo aver analizzato gli aspetti positivi e quelli negativi, cerchiamo di comprendere a quali persone conviene l'auto Ibrida.

Sicuramente è conveniente per tutte quelle persone che hanno la possibilità di ricaricare l'auto all'interno della propria casa. Il costo di ricarica domestica è decisamente più contenuto rispetto al costo di ricarica presso una colonnina di ricarica veloce pubblica.

Inoltre, per coloro che effettuano un basso numero di Km giornalieri, l’auto ibrida è veramente indicata. Normalmente gli italiani effettuano un chilometraggio giornaliero attorno a 30 o 40 km.

Escludendo quindi tutte le persone che viaggiano molto con la propria auto per lavoro, le auto ibride risultano un'ottima scelta in moltissimi casi.

Non esistono categorie di auto che non prevedano versioni ibride plug-in. Il mercato Automotive ormai è decisamente molto ampio ed è decisamente in grado di offrire quante più soluzioni plug-in.

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