Dati immatricolazioni auto 2018: cosa è cambiato

Autore: Redazione

Dati immatricolazioni auto 2018: cosa è cambiato

Mercato auto

Dati immatricolazioni auto 2018: cosa è cambiato

I dati immatricolazioni auto 2018 sono un qualcosa di molto interessante da analizzare alla fine dell’anno e con l’inizio di quello nuovo. In particolare infatti questi specifici dati permettono di valutare com’è andato l’anno e in che modo si è mosso il mercato delle automobili.

Vediamo insieme nel dettaglio cosa è successo.

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Italia in netto calo

Per quanto riguarda il nostro Paese le notizie che giungono non sono molto positive. In particolare i dati immatricolazioni auto 2018 hanno assistito ad un calo del 3,1% rispetto all’anno precedente.
Nello specifico, secondo i dati di Federauto, nel corso dello scorso anno sono state vendute 1.910.025 auto nuove.

A questi dati va aggiunto il fatto che il 2018 si è chiuso con quello che potremmo definire un “colpo di coda” finale registrato proprio a dicembre. In particolare uno +2% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Un segnale che non ha però risollevato l’andamento del 2018 comunque abbastanza negativo.

Ad incidere in maniera importante sui dati vendita auto 2018 anche l’introduzione del nuovo ciclo di immatricolazione WLTP un -25,2%. Con ogni probabilità questi risultati sono stati registrati a causa dell’inadeguatezza di alcune Case le quali non si sono fatte trovare pronte con i propri prodotti.

Anche per quanto riguarda i privati il segmento di vendita non ha fatto registrare numeri positivi. Nello specifico per ciò che riguarda i canali di vendita si è registrato un -2,5% mentre reggono le società di noleggio con un +0,4% rispetto all’anno precedente.

I dettagli

Per poter comprendere fino in fondo quanto emerso dai dati immatricolazioni auto 2018 è bene effettuare un’analisi nel dettaglio.
Secondo quanto emerso dall’analisi infatti il Diesel è stata la “tipologia di motore” più colpita con un calo del 12,2% e del 5% sulla quota di mercato.
Per contro altre tipologie di motori hanno assistito ad una netta crescita per quanto riguarda le vendite. In rialzo infatti le auto a benzina e quelle elettriche/ibride.

Purtroppo però c’è da dire che, nonostante un minor numero di auto vendute, la quantità di CO2 nell’aria non sembra voler diminuire. A circolare, infatti, sono sempre più le auto di vecchia data  le quali rilasciano molte più emissioni rispetto a quelle moderne.

Questa è una conseguenza di come si sta muovendo il mercato che, purtroppo, ha assistito nel nostro Paese ad un periodo di forte stallo.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio la situazione dei singoli marchi.

Per quanto riguarda Jeep con il suo +70,77% continua a trainare il gruppo FCA che ha comunque registrato un -10,37% a causa di Fiat (-19,65%), Alfa Romeo (-4,9%) e Lancia (-19,53%).

Ferrari chiude con +15,99% mentre Maserati in ribasso con un -5,35%.

Opel e Volskwagen fanno registrare numeri positivi (rispettivamente +194% e +7,24%), sempre restando tra i marchi tedeschi chiusura in negativo per Daimler (-7,23%) e BMW (-9,31%).
Segnali negativi anche per Ford e Renault le quali hanno fatto registrare rispettivamente -3,4% e -2,59%

Un mercato italiano dell’auto che, quindi, non si muove in una direzione non proprio positiva.

In definitiva resta da vedere solo quelle che saranno le conseguenze di questi cosiddetti “movimenti di mercato” e quale potrà essere il prospetto per quanto riguarda il nuovo anno.

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