Come funziona il motore di un'automobile

Autore: Redazione

Come funziona il motore di un'automobile

Consigli per l'acquisto auto

L'auto ha il proprio cuore pulsante all'interno del motore. Si tratta di un meccanismo complesso realizzato da diversi elementi, ognuno con una propria specifica.

Com’è fatto un motore auto

Il motore, come abbiamo detto, è il vero cuore di tutta l'auto. Esso riesce a trasformare l'energia chimica del carburante in energia meccanica che viene trasmessa alle ruote.

Se una vettura è dotata di trazione integrale tale forza viene trasmessa a tutte e quattro le ruote. Se invece l'auto ha la trazione solo sull'asse anteriore o solo su quello posteriore, allora l'energia meccanica verrà trasmessa a quello interessato.

All'interno del motore di un'auto troviamo moltissimi componenti. Uno dei più importanti è il basamento al cui interno troviamo l'albero a gomiti al quale poi sono collegati il cilindro e la testata. Quest’ultima contiene tutti gli organi meccanici che compongono la distribuzione e al suo interno sono presenti i condotti di aspirazione e scarico.

La parte alta del motore è invece collegata a quella inferiore tramite una catena o cinghia.

Per il corretto funzionamento del motore è necessario anche un insieme di liquidi di lubrificazione e di refrigerazione. Lo scopo dei lubrificanti è quello di evitare che gli attriti delle varie componenti producano danni irreparabili mentre i refrigeranti operano per mantenere la temperatura di esercizio del motore in un intervallo termico ottimale.

Sono presenti poi i condotti che permettono la circolazione dell'acqua per il raffreddamento, la distribuzione dell'olio, la lubrificazione dell'albero ed altri componenti mobili del motore.

Come ultimo aspetto va ricordata la serie di filtri che puliscono l'aria, il carburante e l'olio. Il loro scopo è chiaramente quello di evitare che impurità possano contaminare e danneggiare il motore.

Come funziona il motore auto

Ogni volta che accendiamo l'auto diamo vita a un processo molto complicato. Diverse componenti si attivano con l'obiettivo di far muovere i pistoni all'interno dei cilindri e realizzare le cosiddette fasi di funzionamento del motore.

Nel commercio la stragrande maggioranza dei motori è realizzata con un ciclo a quattro tempi.

Una miscela aria-carburante viene aspirata nei cilindri attraverso delle apposite valvole per poi essere compressa non appena queste si chiudono. Nel punto di massima compressione, scocca la scintilla della candela che provoca la combustione della miscela con conseguente formazione esplosiva di gas. Lo scoppio provoca infatti un forte aumento di pressione che si sfoga con l'espansione dei gas ovvero con la spinta verso il basso del pistone che, a sua volta, agisce sulla biella e questa sull’albero motore. Il pistone risale poi verso l'alto, spinge i gas fuori dalla camera di combustione cioè dal cilindro tramite apposite valvole e ricomincia nuovamente il ciclo di aspirazione.

Riassumendo quindi il funzionamento del motore a benzina è composto da 4 fasi:

  • aspirazione
  • compressione
  • espansione
  • scarico

Anche nel motore diesel abbiamo 4 fasi che sono abbastanza simili a quelle del benzina. La differenza tra i due processi è la seguente: le fasi di aspirazione e compressione coinvolgono solo l’aria e la combustione non viene innescata dalla scintilla della candela, ma dalla alta temperatura dell’aria compressa che incendia le goccioline di gasolio spruzzate dall’iniettore. Dal momento della combustione in poi, i due processi sono identici.

Come funziona un motore elettrico

Discorso molto diverso invece per quel che riguarda il motore elettrico, il cui funzionamento è decisamente più semplice. In pratica l'energia elettrica accumulata dal pacco batterie è trasformata in energia meccanica e per riuscire a fare tutto ciò, è fondamentale l'azione dell'inverter.

Stiamo parlando di un dispositivo che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata e la invia il motore. In fase di rilascio dell'acceleratore o di frenata, il motore elettrico diventa inoltre un generatore e permette di ricaricare la batteria.

Differenze tra motore benzina e motore diesel

Esistono alcune caratteristiche specifiche per quel che riguarda i motori benzina e diesel. Per esempio, la carburazione nei motori a benzina si realizza tramite la formazione di una miscela esterna eccetto ovviamente nelle situazioni di iniezione diretta. Per quel che riguarda il motore diesel, invece il processo di carburazione è attuato con la generazione della miscela interna.

L'accensione nei motori a benzina avviene tramite la classica candela, mentre nel diesel si verifica, come già detto, l'auto accensione grazie all'alta temperatura dell’aria compressa.

I motori diesel inoltre lavorano a valori di compressione maggiori, compresi tra 30 e 50 bar. I motori benzina invece lavorano a un livello di compressione più basso, ovvero tra 8 e 18 bar.

È diversa anche la temperatura massima raggiunta dal motore. Nei motori a benzina si lavora tra i 400 e i 600 gradi Celsius mentre i motori diesel lavorano tra i 700 e i 900 gradi gradi Celsius.

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