Blocco auto euro 4, scopriamo le regioni coinvolte

Autore: Redazione

Blocco auto euro 4, scopriamo le regioni coinvolte

Incentivi e rottamazione auto

Circa 13 milioni di vetture, tra ottobre 2018 e il 2019, potrebbero essere colpite dai nuovi decreti regionali pensati per eliminare l’inquinamento stradale. Le più colpite saranno le auto diesel, già sotto l’occhio del ciclone per il possibile futuro blocco previsto per il 2020. I decreti regionali al momento prevedono Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e la città di Milano. Ancora da decifrare le situazioni di Roma e Torino.

Le regioni già coinvolte dalle limitazioni

In Emilia Romagna parte del blocco è scattato il primo ottobre: sono coinvolte   auto a benzina Euro 1, i ciclomotori pre-Euro e anche i mezzi diesel Euro 4. I blocchi sono previsti dal lunedi al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 mentre sono esclusi i soggetti con reddito inferiore ai 14.000 euro. In PiemonteLombardia e in Veneto l’obiettivo è quello di non far circolare le auto diesel (fino all’Euro 5) entro il 2024. Nelle tre regioni saranno bloccate le auto Euro 0, 1, 2, 3 e a diesel dal 2019, mentre le Euro 4 saranno bloccate dal 2020. Diversa la situazione di Milano dove, dal gennaio 2019, non potranno circolare i veicoli diesel Euro 3 e da ottobre gli Euro 4. Non è ancora chiaro invece cosa accadrà a Torino e Roma, dove non sono state ancora prese decisioni e si aspettando novità dalle giunte pentastellate. Non è ancora coinvolto il Sud, non si registrano provvedimenti da parte delle regioni meridionali: gli automobilisti non sono ancora informati.

Regione Lombardia, Cattaneo: “Studiamo soluzioni mirate”


La speranza è che potrebbe cambiare il parametro di valutazione delle classi d’inquinamento. Saranno valutate non solo le distinzioni tra le varie classi d’emissione, bensì anche l’utilizzo e il chilometraggio operati dall’automobilista. L’assessore della Regione Lombardia all’ambiente Raffaele Cattaneo ha spiegato la possibile soluzione:

“Esistono tecnologie che ci consentono di superare la rigida distinzione delle categorie inquinanti. Stiamo studiando una soluzione perché i blocchi possano essere più mirati: l'anziano che ha un'auto euro 3 diesel, che magari usa solo per andare a fare le visite mediche percorrendo mille chilometri l'anno, potrebbe ricevere un bonus per questi mille chilometri che può percorrere anche nei periodi in cui la classe inquinante del suo mezzo è bloccata. Oltre il millesimo chilometro si può fare scattare il divieto di circolazione. È un modo di raggiungere l'obiettivo di ridurre l'inquinamento senza rendere impossibile la vita delle persone”. 

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